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Il presidente di Unicredit: "Noi siamo in buona fede, lo dimostra l'esperienza Hvb"

Entro oggi dovrebbe arrivare il via libera di BaFin all'offerta pubblica di scambio di Unicredit su Commerzbank. Subito dopo, quindi già nel corso di questa giornata, dovrebbe partire il periodo di adesione per una durata di quattro settimane e una conclusione prevista all'inizio di giugno. Un passaggio, quello della Consob tedesca, necessario dal quale emergerà anche il concambio ufficiale dopo che Unicredit ha messo sul piatto 0,485 sue azioni per ogni titolo della seconda banca tedesca.

Ieri, intanto, è arrivato il via libera (favorevole il 99,55% del capitale presente) dell'assemblea straordinaria dei soci di Unicredit all'aumento di capitale da 6,7 miliardi di euro a servizio della scalata di Commerzbank. Nessuna sorpresa, quindi, per un'operazione a lungo accarezzata dall'amministratore delegato Andrea Orcel. In mattinata era uscita un'intervista alla Faz del vicepresidente del consiglio d'amministrazione di Commerz, Michael Kotzbauer, che aveva sparato a palle incatenate sull'iniziativa della banca italiana: «Ciò che Unicredit ha messo sul tavolo dopo 18 mesi e numerosi incontri è un piano che smantella la banca così come funziona oggi per i suoi clienti e non paga alcun premio ai nostri azionisti».