TREVISO Sono ben 44 gli imputati che compariranno davanti al giudice del tribunale di Roma il prossimo 1 luglio accusati, a vario titolo, di essere coinvolti in una fitta rete di truffa sulle assicurazioni auto, che dal napoletano è arrivata fino alla Marca. Un raggiro che, secondo l'impianto accusatorio messo in piedi dalla Procura, si basava sull'attività di alcuni intermediari che prima andavano in cerca di clienti nel napoletano e in Campania, dove, a causa dell'alto tasso di incidenti, le polizze auto sono più care. E poi si spostavano nel Veneto e nel trevigiano dove il costo dell'Rca è più basso. Qui, sempre secondo la pubblica accusa, stipulavano come intermediari delle polizze assicurative con le agenzie di Sara Assicurazioni, producendo carte false per attestare la residenza dei loro clienti in Veneto e facendoli così risparmiare sulle polizze Rca, frodando le assicurazioni.
Sotto la lente della Procura di Roma (competente poiché la sede delle assicurazioni frodate, Sara, si trova nella Capitale) erano finiti inizialmente in 54, tutti residenti in Campania. Per cinque di loro l'ipotesi di reato contestata è quella di associazione a delinquere, mentre le altre 49 persone finite sotto indagine erano gli automobilisti accusati di aver beneficiato delle polizze a prezzo ridotto. Nel corso dell'ultima udienza, in 44 sono stati rinviati a giudizio dal giudice. Per un altro, invece, è già stato definito un patteggiamento a 10 mesi e 20 giorni di pena. Un altro ancora ha chiesto di venire giudicato con rito abbreviato (che dà diritto ad uno sconto di pena, ndr). Altri due hanno invece chiesto la sospensione del procedimento e la messa alla prova (definita in pratica in un anno di lavori socialmente utili). Per quanto riguarda gli altri, alcuni risultano irreperibili e sono da rifare le notifiche.







