Si è spenta la Lanterna e chi l’ha spenta sei tu, Silvia Salis, amica chips, nomignolo che sui social, dove la sindaca del capoluogo ligure è una star assoluta, viene appioppato a quelle figure tutte sorrisi ed energia, ma dagli inequivocabili tratti superficiali e opportunisti. Genova per lei è un trampolino di lancio, ma salta che ti risalta, in attesa del volo qualcosa comincia a scricchiolare. La signora ritiene sessista definirla donna da copertina, e noi non lo facciamo perché sarebbe più che altro banale. È un fatto però che per i suoi concittadini sia più facile trovarla sorridere sui settimanali o in televisione che tra le sudate carte a Palazzo Doria Tursi, dove ha l’ufficio. Il predecessore, Marco Bucci, era li dalle sette del mattino. Oggi siamo su altri fusi orari.

La Lanterna l’ha spenta, Salis, per due ragioni. La prima è perché dev’essere lei la sola luce a brillare nel cielo, da Bogliasco a Nervi. Lo si è visto anche tre settimane fa, quando ha chiamato la dj Charlotte de Witte per un concertone di musica techno in piazza. Cachet: 140mila euro per avere ottomila giovani felici e danzanti, ma soprattutto per avere le immagini di lei sul palco che balla e si prende la scena al posto dell’ospite, da rilanciare puntualmente sui social.