«La conoscenza ha un costo. La quarta stagione inizia con questa frase scritta su un muro. Ed è vero: farsi domande è fondamentale. Per i nostri personaggi come nella vita». Negli anni, moltissime serie hanno cercato invano di essere la nuova Lost. Forse la vera erede dell’isola è From. Enigmi, mostri, misteri pericolosi e un protagonista, Harold Perrineau, che è stato proprio uno dei sopravvissuti del volo Oceanic 851, Michael. Nella serie Parmount+ è Boyd Stevens, ex militare che diventa lo sceriffo di una cittadina in cui gli abitanti, una volta entrati, non possono più uscire. La notte creature inquietanti vengono a bussare alle porte: se si apre è la fine.
Creata da John Griffin, dal 20 aprile sono in streaming i nuovi episodi. Non saranno quelli conclusivi: è stata infatti confermata una quinta e ultima stagione. From arriva al Napoli Comicon introdotta dagli attori Catalina Sandino Moreno e Scott McCord, interpreti di Tabitha e Victor, più 2 fan d’eccezione: i cantanti LDA e Aka 7even. «Da quando l’ho iniziata non sono più riuscito a staccarmi: è veramente ben scritta. Amo il mistero: non ti dà risposte semplici e ti costringe a pensare» dice LDA, all’anagrafe Luca D’Alessio, che, insieme ad AKA 7even (Luca Marzano) ha portato a Sanremo Poesie clandestine. I cantanti hanno poi accompagnato gli attori a Napoli Sotterranea, suggerendo una nuova stagione ambientata nel nostro paese «da chiamare magari From Naples». From è una di quelle storie magiche in cui l’horror è usato come metafora del mondo contemporaneo. I temi toccati sono infiniti. Tra cui quello del futuro rubato alle nuove generazioni da parte di adulti che pensano principalmente a se stessi. Come si può immaginare un futuro quando chi dovrebbe guidarti ti tradisce? Perfino lo sceriffo Boyd, dopo anni di lotta, è arrivato a un momento di crisi. Per Scott McCord: «Il cuore della serie è la necessità di adattarsi. E bisogna capire come farlo anche quando arriva il peggio. Sia io che Catalina abbiamo dei figli e pensiamo quotidianamente al loro bene. In qualche modo bisogna farsi forza e andare avanti. E avere speranza nelle generazioni future».






