Commozione e orgoglio questa mattina al Cimitero Monumentale dove sono cominciate le celebrazioni del 4 maggio davanti ad una platea d’eccezione che ha racchiuso tutta o quasi la storia del Torino. Su iniziativa del Circolo Soci, è stata posta una corona in onore dei caduti e poi sono stati benedetti i sepolcri dei giocatori del Grande Torino. Presenti dirigenti granata, ma non il patron Cairo, le istituzioni cittadine nel nome dell’assessore allo sport Carretta e all’ambiente Foglietta, alcuni dei campioni dello scudetto del ‘76 come Zaccarelli, Claudio Sala, Santin e Pallavicini.
Oltre naturalmente ai parenti delle vittime di Superga. Tra questi i familiari di Gabetto, Bacigalupo, Ballarin, Rigamonti, Ossola, Castigliano e Susanna Egri. E proprio le parole della figlia centenaria di Erno Egri Erbstein, l’allenatore del Grande Torino, hanno rappresentato il momento più toccante della cerimonia.
La contestazione
Quando il Torino di oggi ha raggiunto Superga è stato accolto da fischi e insulti da parte dei tifosi. La squadra di D'Aversa è stata contestata nel piazzale davanti alla basilica. C'è stato anche un coro contro il presidente Urbano Cairo, poi si è alzato il canto «C'è solo il Grande Torino».






