È morto, all'età di 88 anni, il magistrato Diego Marmo, che rappresentò l'accusa al processo che ha visto imputato Enzo Tortora. Il decesso, di cui si è appreso solo oggi, risale alla giornata di domenica e le esequie si terranno alle 11 di domani, 5 maggio, a Napoli nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini in piazza degli Artisti. Marmo, che ha ricoperto anche l'incarico di procuratore a Torre Annunziata, aveva chiesto scusa alla famiglia Tortora nel 2014, ammettendo di avere commesso un errore.

"Ho richiesto la condanna di un uomo dichiarato innocente con sentenza passata in giudicato – dichiarò Marmo in un’intervista rilascia a Il garantista -. E adesso, dopo trent'anni, è arrivato il momento. Mi sono portato dietro questo tormento troppo a lungo. Chiedo scusa alla famiglia di Enzo Tortora per quello che ho fatto. Agii in perfetta buona fede".

All’epoca il magistrato era stato nominato assessore alla legalità a Pompei, innescando la polemica con una dichiarazione: il caso Tortora era stato solo "un episodio" della sua carriera. "In trent'anni non ho mai pensato o detto: chissenefrega del caso Tortora. Immaginavo - aveva spiegato il pm - che potessero sorgere polemiche sulla mia nomina. Ma alla fine ho deciso di accettare perché la situazione degli scavi di Pompei mi sta particolarmente a cuore".