Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 16:38

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

“Cara Teresa, mi dispiace di non essere a casa con te in questo momento”. Inizia così la lettera che Thiago Ávila ha dettato al suo avvocato dal carcere israeliano dove si trova prigioniero. La destinataria è la sua bimba, Teresa. Thiago è uno dei volti più noti della Global Sumud Flotilla e insieme al palestinese con cittadinanza spagnola, Saif Abukeshek, si trova dietro le sbarre in Israele dopo l’abbordaggio della Marina di Tel Aviv in acque internazionali a poca distanza da Creta. Per loro il giudice ha disposto la detenzione in carcere almeno fino a martedì.