C’è anche una fregata tra i mezzi approntati dalla Difesa, attualmente in porto in Italia, disponibili a essere inviati nel caso di un eventuale intervento di bonifica con due cacciamine e una nave logistica nello Stretto di Hormuz.
Affinché si verifichi l’invio - che avverrà solo in sicurezza - saranno necessarie tre condizioni: una tregua, quindi la cessazione delle ostilità nella stessa area, un mandato internazionale e infine l’autorizzazione del Parlamento. Ma quali sono le caratteristiche e i punti di forza dei cacciamine italiani? Alcune informazioni fornite dalla Marina Militare possono aiutare a rispondere a questa domanda. Moderni sensori di ricerca, veicoli filoguidati in grado di posare in vicinanza della mina un ordigno esplosivo idoneo a distruggere la stessa, e un team di operatori subacquei particolarmente addestrati costituiscono la spina dorsale della componente cacciamine.
Quante sono le cacciamine e le caratteristiche dell’equipaggio
Sono otto le unità cacciamine della classe “Gaeta” in dotazione della Marina, caratterizzate da elevati standard operativi grazie a processi di ammodernamento che hanno messo a disposizione degli equipaggi sensori per la ricerca delle mine, oltre che sistemi di comando e controllo e di comunicazione. L’equipaggio è composto da circa quaranta persone, cui si aggiunge un team di operatori del gruppo operativo subacquei (GOS) del COMSUBIN della Marina Militare.







