L’Italia si appresta a vivere una settimana di estrema dinamicità meteorologica. L’alta pressione, che ha dominato la scena nelle scorse settimane, sarà presto un ricordo: la "porta atlantica" si è spalancata, dando il via a un corridoio di perturbazioni che punteranno dritte verso il Mediterraneo. Ci attende una fase dinamica e complessa, caratterizzata da un flusso instabile dove si scontreranno masse d'aria di origine diametralmente opposta. C'è una curiosità statistica e climatica che balza all'occhio analizzando le previsioni per i prossimi giorni.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che per molte regioni del Nord questa settimana potrebbe risultare complessivamente più fredda rispetto a quanto osservato mediamente nell'intero mese di aprile. Senza l'irraggiamento solare, oscurato da piogge e nubi compatte, i termometri faranno fatica a salire. In città come Genova, Milano o Torino, le massime potrebbero restare inchiodate sotto i 17-19°C, creando un paradosso termico in cui il cuore della primavera risulta più cupo e fresco rispetto all'inizio della stagione.
La configurazione vedrà lo scontro tra l'aria fresca atlantica e il richiamo di venti umidi meridionali. Questo mix sarà il carburante per temporali di forte intensità. Le aree più esposte saranno la Liguria, la Toscana e il Triveneto: qui le "convergenze al suolo" - ovvero l'incontro tra correnti opposte - potrebbero generare fenomeni persistenti e locali nubifragi, con il rischio di accumuli pluviometrici significativi in breve tempo.








