Il primo via libera alle nuova legge elettorale entro la pausa estiva.

E' l'obiettivo a cui continua a puntare il centrodestra per definire il nuovo sistema di voto in vista delle elezioni politiche. Sul testo, ora all'esame della commissione Affari Costituzionali della Camera, sono al lavoro gli sherpa di entrambe le coalizioni per tentare di trovare una soluzione che possa portare ad un provvedimento il più possibile condiviso.

Il tempo a disposizione, calendario alla mano, non manca nonostante il record di audizioni fissate. Si era partiti con 107 tra professori, magistrati, ed associazioni per arrivare ad una sessantina di esponenti da sentire. E per velocizzare ancora di più l'iter, il calendario prevede convocazioni senza pausa dal lunedì fino al venerdì. Un tour de force che dovrebbe concludersi entro la fine del mese di maggio per poi lasciare spazio alle proposte emendative.

Trovare un equilibrio tra stabilità e rappresentanza, senza incorrere nei limiti fissati in passato dalla Corte costituzionale, è la premessa per modificare l'attuale legge soprattutto perché, in caso di pareggio dei due schieramenti (come di fatto registrano gli ultimi sondaggi) sarebbe impossibile avere un governo stabile escludendo a priori esecutivi tecnici o di larghe intese.