Yerevan, 3 mag. (askanews) – Una doppia missione, tutto in un giorno, con due focus ben precisi: la crisi internazionale e quella energetica. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è attesa questa sera a Yerevan, in Armenia, dove domani parteciperà all’ottava riunione della Comunità politica europea, un format – nato nel 2022 su impulso di Emanuel Macron – che riunisce 47 nazioni con l’obiettivo di un dialogo informale tra Capi di Stato e di governo sulle priorità dell’agenda internazionale. Che in questo caso, come peraltro già accaduto dieci giorni fa a Cipro per il Consiglio europeo informale, saranno fortemente condizionate dalle mosse del presidente americano Donald Trump. Le sortite sul ritiro delle truppe statunitensi, con attacchi diretti ad alcuni Paesi, tra cui Spagna, Germania ma anche Italia, non potranno che pesare sulla discussione. Il vertice di Yerevan, afferma per esempio il primo ministro polacco Donald Tusk, “dovrebbe lanciare un segnale chiaro: i legami trnsatlantici e l’amicizia fra Europa e Stati Uniti sono una nostra responsabilità comune. E non c’è alternativa a questo. Abbiamo bisogno gli uni degli altri più che mai”.
Giorgia Meloni, d’altra parte, ha sempre sostenuto la necessità di difendere i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico, ma la freddezza delle ultime settimane nelle relazioni con il presidente americano, dopo mesi trascorsi a giocare il ruolo di ponte tra Usa e Ue, hanno segnato un confine sottile sul quale la premier prova a muoversi tenendo conto sia dei malumori dell’opinione pubblica verso le decisioni di Trump che della necessità, appunto, di mantenere vivo un legame storico. Ed è proprio in questa ottica di disgelo che la settimana prossima Meloni potrebbe incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il bilaterale non è formalmente in agenda ma da palazzo Chigi non viene escluso. Rubio, infatti, sarà a Roma la prossima settimana e il suo programma al momento prevede l’incontro in Vaticano giovedì prima con Papa Leone XIV e poi con il cardinale Pietro Parolin, mentre è fissato per venerdì il pranzo di lavoro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto. Ed è proprio venerdì mattina che ci sarebbe lo spazio per un faccia a faccia con la presidente del Consiglio, prima che lei parta per Milano dove è attesa alle 17.30 alla Triennale per partecipare a una iniziativa di Confagricoltura.











