Il Gruppo MSC sta delineando una nuova era della logistica globale attraverso una strategia di integrazione verticale, consolidando il ruolo di leader del trasporto marittimo e allargando la catena del valore. L'ultima mossa è la trattativa per l'acquisizione di Jobson Italia, realtà spezzina specializzata nella manutenzione, riparazione di motori navali e fornitura di ricambi. Interpellati, da MSC oppongono un no comment.

Questa operazione non rappresenta un semplice investimento tecnico di routine, ma una scelta di sovranità operativa fondamentale: internalizzare il know-how meccanico di una realtà che, stando ai dati più recenti, vanta ricavi per 113,5 milioni, 6 milioni di ebitda, 52 milioni di debiti: Jobson permette a MSC di garantire la massima efficienza alla propria flotta - la più grande al mondo - riducendo le dipendenze esterne e ottimizzando i cicli di vita delle unità navali direttamente "in house". Prezzo: 20-30 milioni.

Questa acquisizione si inserisce sulla scia di espansione diversificata che ha visto il colosso della famiglia Aponte - il patron Gianluigi ha passato la proprietà ai figli Diego e Alexa - ridefinire i confini del proprio business nell'ultimo biennio, muovendosi con una velocità che sta ridisegnando i flussi del commercio globale.