Fino al 2 maggio la notizia era l’ordine esecutivo del Pentagono che aveva dato il via libera al graduale ma progressivo ritiro di 5mila soldati americani dalle basi Nato in Germania. Ma quel numero pare sia destinato a essere più alto. “Ridurremo drasticamente. E la riduzione sarà ben superiore ai 5mila”, ha dichiarato Trump parlando con i giornalisti in Florida, senza fornire spiegazioni per la mossa. Sabato mattina il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, sembrava aver preso con filosofia la notizia che 5mila soldati statunitensi avrebbero lasciato il suo Paese, affermando che il ritiro, minacciato da Trump da anni, era previsto, e aggiungendo che i Paesi europei devono assumersi maggiori responsabilità per la loro difesa. Pistorius aveva tuttavia sottolineato che la cooperazione in materia di sicurezza va a vantaggio di entrambe le parti del partenariato transatlantico: “La presenza di soldati americani in Europa, e in particolare in Germania, è nel nostro interesse e nell’interesse degli Stati Uniti“, aveva dichiarato all’agenzia di stampa tedesca Ppa. Il ritiro previsto ha incontrato una resistenza bipartisan a Washington, con rapide critiche da parte dei democratici e preoccupazioni da parte dei repubblicani che ciò potesse inviare un “segnale sbagliato” al presidente russo Vladimir Putin, la cui guerra in Ucraina è entrata nel suo quinto anno.