La rappresaglia di Donald Trump contro gli alleati Nato 'rei' di non averlo aiutato in Iran punta al cuore dello schieramento americano sul terreno europeo: quella Germania che ospita 50.000 militari, il grosso di un contingente di 90.000 unità che ha le sue radici nella Guerra Fredda.

Sean Parnell, portavoce del Pentagono, ha spiegato che nei prossimi 6-12 mesi 5.000 soldati a stelle strisce lasceranno il Vecchio Continente per tornare in patria ed esser dispiegati altrove, per concentrarsi sulle sue priorità domestiche e sull'indo-pacifico.

Il tycoon non ha ben digerito le parole del cancelliere Merz sugli Usa "umiliati" dall'Iran e "privi di una strategia" nella guerra, ma nel mirino del commander-in-chief sono finite anche la Spagna - colpevole di non aver sostenuto le azioni militari in Medio Oriente e di non spendere abbastanza per la Nato - e l'Italia, col tycoon piccato per il no ricevuto da palazzo Chigi all'uso delle basi per la guerra, oltre che per la presa di posizione di Giorgia Meloni dopo le sue frasi su Papa Leone XIV.

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Agenzia ANSA