Non si ferma l’ira di Donald Trump nei confronti degli alleati europei. E ieri il presidente è arrivato a minacciare il ritiro parziale delle truppe americane anche dall’Italia: «Potrei valutare di fare la stessa cosa che sto pensando di fare in Germania», ha detto dalla Casa Bianca. «L’Italia non ci è stata di alcun aiuto», ha detto Trump facendo riferimento alla guerra in Iran, una questione che da tempo ha incrinato i rapporti tra i due Paesi.

Il nuovo attacco di Trump, che oltre a Germania e Italia comprende anche la Spagna (che ha definito «Orribile»), promette di ridisegnare l’ordine mondiale che si era creato alla fine della Seconda guerra mondiale. La minaccia non è di poco conto. Secondo i dati del Pentagono, a dicembre 2025 in Italia erano stanziati 12.662 militari americani in servizio attivo, divisi tra le basi di Vicenza, Aviano, Napoli e in Sicilia. La Germania resta il principale alleato logistico con 36.436 militari, davanti al Regno Unito con 10.156. L’Italia è il terzo Paese per presenza americana. A irritare Trump è soprattutto la decisione presa da Roma a fine marzo: il governo italiano ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella per due caccia armati diretti in Medio Oriente, pronti a partecipare alle operazioni contro Teheran. Gli accordi bilaterali del 1951 prevedono che le basi americane in Italia siano sotto sovranità italiana e che ogni operazione non ordinaria richieda un’autorizzazione preventiva del governo. Una decisione simile era arrivata dalla Spagna, che aveva chiuso lo spazio aereo alle missioni americane definendo la guerra «illegale».