La portavoce della Nato, Allison Hart, ha dichiarato sabato che l'alleanza stava "collaborando con gli Usa per comprendere i dettagli della decisione in merito al ridispiegamento delle forze in Germania". Le dichiarazioni lasciavano intendere che l'annuncio del ritiro fosse un atto unilaterale, con scarso o nessun coordinamento con gli alleati europei di Washington. "Questo aggiustamento sottolinea la necessità per l'Europa di continuare a investire di più nella difesa e ad assumersi una maggiore responsabilità per la nostra sicurezza comune", ha sottolineato Hart, rilevando che gli alleati della Nato hanno compiuto progressi da quando, lo scorso anno, si sono accordati per investire il 5% del Pil nella difesa per far fronte alla crescente minaccia proveniente dalla Russia.