MILANO – Il collo di bottiglia mondiale legato al blocco dello stretto di Hormuz non cambia i piani dell’Opec+, orfano degli Emirati Arabi, che nei giorni scorsi hanno annunciato l’addio al cartello. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, hanno deciso di aumentare le proprie quote di 188.000 barili al giorno a partire da giugno. Si tratta di un aumento simile a quello annunciato a marzo e aprile, pari a 206.000 barili al giorno con l'esclusione della quota degli Emirati. I sette Paesi si riuniranno nuovamente il 7 giugno.

“Con gli Emirati fuori dall’Opec sono saltati gli equilibri, le conseguenze saranno enormi”

di Eugenio Occorsio

Dagli emirati 55 miliardi di investimenti in nuovi progetti

Intanto dal lato emiratino la Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) ha annunciato l'impegno a investire 55 miliardi di dollari in nuovi progetti nei prossimi due anni. "Adnoc ha confermato oggi l'accelerazione della crescita e dell'attuazione della propria strategia con l'assegnazione di nuovi progetti per un valore di 200 miliardi di Aed (55 miliardi di dollari) per il periodo 2026-2028", si legge in un comunicato stampa diffuso dalla società.