Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 11:41

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

La revisione dello sconto sulle accise si scarica immediatamente sui prezzi alla pompa, con un effetto netto e selettivo: corre la benzina, per cui la riduzione è scesa a 5 centesimi, resta stabile il gasolio, che continua a godere di 20 centesimi di taglio. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, che fotografano un rialzo marcato tra il 1° e il 3 maggio. Sulla rete ordinaria in modalità self service, la benzina è passata da 1,754 a 1,890 euro al litro, con un aumento di 13,6 centesimi in appena due giorni. Ancora più evidente il movimento in autostrada, dove il prezzo medio è salito da 1,809 a 1,956 euro al litro (+14,7 centesimi). Dinamica completamente diversa per il diesel: lungo la rete stradale il prezzo è sceso lievemente da 2,050 a 2,047 euro al litro, mentre in autostrada si registra un incremento minimo da 2,113 a 2,117 euro.