Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il Pentagono ha guardato al conflitto ucriano per ripensare il futuro dei carri armati

Se la 1ª Divisione di Cavalleria dell’US Army è pronta a ricevere nuovi mezzi corazzati, è segno che al Pentagono, dopo aver studiato e analizzato attentamente il campo di battaglia ucraino, qualcuno vuole ancora scommettere sui carri armati come piattaforma da combattimento sostanziale per le forze terrestri, anche nei conflitti del futuro.

Il conflitto tra Russia e Ucraina ha dimostrato che le estenuanti guerre terrestri del secolo scorso, dove i carri armati hanno rivoluzionato e dominato il primo dominio, sono ancora un mezzo attuale e necessario nel XXI secolo, tanto quanto lo sono i droni, che sono diventati, più dei più sofisticati missili anticarro, i "predatori all'apice della catena alimentare" nel campo di battaglia; ed è per questo che la “Prima Squadra”, una delle più grandi, famose e decorate divisioni dell’Esercito degli Stati Uniti, riceverà i nuovi veicoli da combattimento meccanizzati per la fanteria XM30, per sostituire il veicolo da combattimento per la fanteria M2 Bradley, e i Main Battle Tank della serie Abrams, gli M1E3, veicoli corazzati di una nuova generazione che sono il risultato della ricerca e dello sviluppo che mirano a contrastare le nuove minacce, delineando la nuova dimensione e tattica della guerra corazzata contemporanea.