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I nemici degli Stati Uniti stanno studiando le strategie messe in campo dagli Usa in Iran per coglierne punti di forza e di debolezza in vista di possibili scontri militari
Perché condurre esercitazioni militari per prepararti ad un possibile futuro scontro con la più grande superpotenza mondiale se puoi invece vederla all’opera in tempo reale contro uno dei suoi maggiori avversari e studiarne così ogni singola mossa senza muovere un singolo caccia o carro armato? Deve essere questa la considerazione raggiunta dai nemici dell’America, nei palazzi di Pechino, Mosca e Pyongyang, sin da quando, il 28 febbraio scorso, Washington ha lanciato l’operazione Epic Fury in Iran. Il conflitto in Medio Oriente, entrato nelle ultime settimane in una fragile fase di cessate il fuoco, si starebbe infatti configurando per i vari Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Un come la più preziosa delle dimostrazioni delle capacità militari, e delle debolezze, degli Stati Uniti.






