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Il piano allo studio del Pentagono prevede l'istituzione di una "Forza di reazione rapida" composta da centinaia di militari della Guardia Nazionale
L'amministrazione Trump valuta piani per istituire una "Forza di reazione rapida" da impiegare "in caso di di proteste o altri disordini". L'iniziativa prevede che 600 soldati della Guardia Nazionale siano sempre pronti ad intervenire "in un'ora" nelle città americane interessate da violenze. Tale iniziativa è contenuta in documenti interni del Pentagono visionati dal Washington Post e sembra strizzare l'occhio al progetto a lungo accarezzato da The Donald volto a militarizzare la sicurezza nazionale americana.
I soldati della Guardia Nazionale, si legge nel resoconto fornito dal quotidiano Usa, saranno divisi in due gruppi da 300 unità e dislocati in basi militari in Alabama e Arizona, con competenza rispettivamente sulle regioni a est e a ovest del fiume Mississipi. La proposta allo studio da parte del dipartimento della Difesa, qualora approvata, comporterebbe costi esorbitanti. In particolare si stima una spesa nell'ordine delle centinaia di milioni di dollari se anche aerei militari ed equipaggi dovessero essere pronti in qualsiasi momento. I documenti governativi sottolineano che si potrebbero ottenere riduzioni di costi nel caso in cui il trasporto dei soldati avvenisse per mezzo di aerei commerciali.






