"Intorno alla vicenda della cosiddetta 'famiglia nel bosco' si è creato un clima di odio contro le istituzioni che certamente non aiuta la coppia a contestualizzare correttamente quanto sta accadendo".

Lo afferma l'avvocata Alessandra De Febis, Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Abruzzo, sottolineando che "la violazione della privacy a cui i tre minori Trevallion sono costantemente sottoposti è inaccettabile e preoccupante".

"La perizia, o meglio, la bozza di consulenza, al netto della valutazione tecnica che spetta alla competenza medica - osserva la garante - torna a sottolineare la non preclusione al recupero della responsabilità genitoriale. La coppia va sostenuta, non aizzata contro le istituzioni".

Rispetto alla questione privacy, secondo De Febis "dovremmo prendere a monito quanto accaduto nella vicenda relativa alla concessione della grazia alla signora Minetti, dove si è scelto giustamente di non entrare nei dettagli della malattia del bambino, per rispetto della sua privacy e della sua dignità.

Questo principio, la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, dovrebbe valere sempre, indipendentemente dal contesto o dall'attenzione mediatica. Eppure - osserva - nel caso della 'famiglia nel bosco', questo rispetto sembra venire meno".