Il team legale della Global Sumud Flotilla ha depositato nella notte un ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro lo Stato italiano nell'interesse di Saif Abukeshek Abdelrahim e Thiago de Avila. ”Abbiamo avuto notizia di comportamenti e trattamenti inumani e degradanti a bordo dell'imbarcazione, che sono peggiorati quando le persone sequestrate hanno capito e scoperto che Thiago Avila e Saif Abukeshek, attivisti brasiliani e palestinese, due membri importantissimi della Global Sumud Flotilla venivano ingiustamente trattenuti per essere portati nella Palestina occupata: cosa che è avvenuta in questa mattinata. Le torture subite già dagli attivisti sulle navi hanno prodotto 32 persone ferite che hanno avuto bisogno di cure mediche e, in un caso, a un ricovero ospedaliero per le costole rotte". Così l'avvocato Tatiana Montella, membro del team legale della Flotilla Italia al presidio convocato sotto il ministero degli Esteri.
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di Alessandro Pattume
Detenzione ingiusta
"La conferenza stampa di oggi ha la necessità di puntare la luce sulla necessaria liberazione di Saif e di Thiago, ingiustamente trattenuti in Israele. Non è che c'è un dibattito da fare: non è possibile sequestrare persone in acque internazionali", prosegue la legale, sottolineando come i due attivisti "sono stati trattenuti, sequestrati e illegittimamente portati in Israele con accuse non credibili e non veritiere. Rispediamo al mittente le accuse che per Saif è di terrorismo mentre per Thiago è un'ipotesi di azioni illegittime. Non c'è nessuna azione illegittima di quello che sta facendo la Sumud Flotilla, naviga pacificamente in acque internazionali. Per questo motivo oggi ci troviamo qui: già da ieri il team legale della Sumud ha presentato due esposti alla procura della Repubblica di Roma uno per Thiago e uno per Saif, oltre a un ricorso d'urgenza per richiedere le emissioni di misure cautelari alla Cedu: Saif e Thiago navigavano su una nave battente bandiera italiana, il che significa che vi è giurisdizione dell'Italia, vi è responsabilità dell'Italia ed è come se queste azioni fossero avvenute sul territorio italiano".













