Anche i Caf (i centri di assistenza fiscale) lanciano la volata per il 730/2026 (destinata a chiudersi entro il 30 settembre), dopo la messa a disposizione della precompilata nell’area riservata del sito delle Entrate. «Siamo pronti a partire a pieni giri» spiega Giovanni Angileri, coordinatore della consulta nazionale dei Caf, che sottolinea il clima di «piena collaborazione con l’Agenzia» che ha portato già a due chiarimenti tramite faq (anticipati da un articolo su NT+ Fisco e su «Il Sole 24 Ore» del 1° maggio). Faq con cui è stato chiarito che il nuovo taglio al cuneo previsto dalla manovra 2025 riguarda i redditi da lavoro dipendente e i trattamenti sostitutivi, come ad esempio quelli erogati per la disoccupazione, ma non i redditi assimilati.
L’ambito applicativo
Un tema, quello della corretta definizione del perimetro applicativo del nuovo taglio al cuneo fiscale e delle ricadute sia sulle Certificazioni uniche (Cu) dei redditi dei sostituti d’imposta e di conseguenza sui 730 precompilati, che la consulta dei Caf ha messo al centro - come rimarca una nota - di «un’azione congiunta con l’agenzia delle Entrate per affrontare e risolvere le anomalie emerse». Anche in considerazione dell’impatto della misura a sostegno dei redditi medio-bassi.
















