Decaro commissaria se stesso, per evitare che a farlo sia il governo. È scaduto ieri il termine per l’approvazione dei bilanci della sanità, e la regione Puglia si è presentata ai ministeri con un disavanzo certificato da 369 milioni di euro. Buco che non trova copertura e che spalanca la strada al commissariamento. E così da lunedì Antonio Decaro si autoproclamerà commissario ad acta con un solo obiettivo: aumentare l’Irpef dei pugliesi. Unica soluzione per coprire il buco creato dall’amministrazione Emiliano (che ancora non si sa se tornerà a fare il magistrato o il politico).

Dalla quale, come nota il centrodestra pugliese non vi è alcuna discontinuità: «Il nostro dubbio è quasi una certezza: nel 2025 la spesa sanitaria è andata fuori controllo per foraggiare clientele e accordi elettorali in vista delle regionali. Per non dire della corsa ai tagli dei nastri di ospedali, ambulatori e sale operatorie ancora chiusi dopo mesi. Ed ora il conto di questi sprechi che si sommano a mille altri – manutenzioni e incarichi inutili, nomine e promozioni regalate, acquisti sfrenati – Decaro lo presenta ai pugliesi. Basta con la polvere sotto il tappeto, vengano fuori sperperi e responsabili. I pugliesi hanno il diritto di sapere».