Visionaria, magnetica, trasversale: la Design Week 2026 ha trasformato l’automobile in una protagonista inattesa e potente, capace di attraversare i confini tra industria, arte, moda e architettura. Non più soltanto prodotto da guidare, ma oggetto da contemplare, esperienza da vivere, manifesto di un futuro in cui stile, tecnologia e identità corrono sulla stessa traiettoria. Nelle vie più eleganti di Milano, tra installazioni, boutique e cortili diventati palcoscenici, le Case hanno scelto di raccontarsi non solo attraverso motori e piattaforme, ma con linguaggi più seducenti: materia, luce, proporzioni, visione.

Hyundai ha aperto il racconto con la Ioniq 3, crossover elettrico pensato su misura per l’Europa e svelato a Milano. Un modello che punta a tradurre l’elettrificazione in forme compatte, funzionali e desiderabili, cercando un equilibrio tra razionalità d’uso e identità stilistica. Audi ha portato alla Design Week “Origin”, un portale verso la nuova era del design del marchio. L’installazione distilla l’essenza del progresso eliminando il superfluo e lasciando emergere con chiarezza l’intenzione più pura. Il fascino senza tempo del cortile dell’ex Seminario Arcivescovile, all’interno del Portrait, diventa così la cornice ideale per la presentazione al pubblico italiano della nuova RS 5 Avant. Primo modello RS plug-in hybrid, porta prestazioni, prestigio ed esclusività in un territorio inedito, grazie a un livello di avanguardia tecnologica che riscrive le regole della sportività. Geely ha scelto Milano come avamposto creativo europeo e ha mostrato per la prima volta in Italia la EX2, citycar che è la vettura più venduta in Cina, di gran lunga il più grande mercato automobilistico del mondo.