Nella settimana che trasforma Milano nel laboratorio globale del design, Audi torna per il quarto anno consecutivo a Portrait Milano, nel cuore del Quadrilatero della Moda.
Qui, tra architettura barocca e innovazione contemporanea, il marchio dei quattro anelli presenta un palinsesto multidisciplinare che intreccia design, sport, formazione e manifattura d’eccellenza. Il filo conduttore? Una riflessione profonda su come governare l’accelerazione del nostro tempo senza esserne travolti.
L’installazione
Al centro della piazza interna di Portrait Milano svetta “Origin”, l’installazione firmata Zaha Hadid Architects nell’ambito della mostra-evento INTERNI Materiae. Un portale monumentale in fibra di vetro color titanio, sospeso su una vasca riflettente, che gioca con compressione e espansione spaziale per invitare il visitatore a rallentare, a “staccare” dal ritmo frenetico della città. Un ponte ideale tra passato e futuro, tra la fluidità organica tipica di Zaha Hadid e la visione di progresso estetico e tecnologico di Audi.
Accanto all’installazione fanno il loro debutto nazionale due interpretazioni concrete della tecnologia ibrida firmate Audi: la nuova Audi RS 5, prima RS plug-in hybrid della storia del brand, e la Audi Revolut F1 Team R26, la livrea che anticipa l’ingresso del marchio nel Mondiale di Formula 1 nel 2026. Due macchine che incarnano lo stesso principio: la vera performance non nasce dalla fretta, ma dalla precisione, dalla sottrazione del superfluo e dalla qualità assoluta del progetto.









