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Ultimo aggiornamento: 16:12
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“Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto”. Sono le dichiarazioni spontanee davanti al gip, secondo quanto riferiscono i suoi difensori, di Eitan Bondì, il 21 enne fermato per aver sparato con una pistola da soft air a due attivisti dell’Anpi il 25 aprile scorso a Roma.










