Icirca 175 attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza che erano stati intercettati nella notte tra mercoledì e giovedì dalle forze israeliane in acque internazionali nel Mediterraneo sono sbarcati sull'isola di Creta.
Lo sbarco è avvenuto nel sud-est dell'isola.
Scortati dalla guardia costiera greca gli attivisti sono saliti su quattro autobus diretti verso una destinazione al momento non specificata dalle autorità, secondo la stessa fonte. "saranno condotti in Israele per essere interrogati", in quanto considerati autori di attività sospette, ha però reso noto il Ministero degli Esteri israeliano. Si tratta di Saif Abu Keshek, "sospettato di affiliazione a un'organizzazione terroristica", e Thiago Ávila, "sospettato di attività illegali", aggiunge il comunicato. Nella nota, il ministero israeliano ringrazia inoltre il governo greco per aver accettato lo sbarco a Creta dei restanti attivisti della Flotilla. "Sono appena sopravvissuti a 40 ore di crudeltà deliberata. Sono stati loro negati cibo e acqua sufficienti", denuncia la Global Sumud Flotilla, denunciando anche come, "quando i militari hanno cercato di sequestrare due partecipanti", Keshek e Ávila, i loro compagni "hanno opposto resistenza pacifica" e "la risposta è stata di pura violenza"; con "pugni", "calci", e persone "trascinate sul ponte con le mani legate dietro la schiena".














