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Ultimo aggiornamento: 1:02

I primi attivisti rapiti dalla Marina Israeliana potrebbero essere rilasciati stamattina all’alba (le 7 ora della Grecia). Questa almeno è la speranza. Sul molo del porto di Creta è cominciata l’attesa.

Questa è la prima notte al largo di Creta per le trenta barche sfuggite all’attacco israeliano di ieri. Tra loro l’inviato del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, a bordo di Vivi. Ieri sono proseguiti continui colloqui tra il Governo greco e quello di Benjamin Netanyahu. Atene chiede l’allontanamento delle navi militari di Israele e sta mediando per ottenere, appunto, il rilascio dei 175 attivisti sequestrati (23 italiani).

“In quanto fattore di stabilità nella regione, guidata dal diritto internazionale e per ragioni umanitarie – dichiarano le autorità di Atene – la Grecia ha chiesto a Israele di ritirare le sue navi dalla regione e ha offerto i suoi buoni uffici impegnandosi ad accogliere le persone a bordo sul proprio territorio e a garantirne il rientro in sicurezza nei rispettivi paesi”.