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Decisivo per la salvezza dell’imprenditore il paracadute d’emergenza e l’intervento dei gendarmi, che hanno assistito alla caduta e guidato i soccorsi. Ferite lievi per lui e il pilota

Un guasto improvviso, una picchiata incontrollabile e pochi secondi per decidere. È stata una catena di eventi rapidissima, e una serie di coincidenze fortuite e decisive, a permettere a Sandro Veronesi, fondatore di Oniverse, (la denominazione sociale del gruppo che comprende marchi come Calzedonia e Tezenis) di salvarsi da un incidente aereo che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

Sono le 16 di venerdì 24 aprile quando il monomotore su cui viaggiano Veronesi e un pilota di 56 anni sorvola i Pirenei francesi. All’improvviso qualcosa si rompe, il velivolo diventa ingovernabile e il muso punta verso il basso. In quella fase non c’è margine per tentativi o correzioni. La scelta è una sola, attivare il paracadute balistico, il sistema di emergenza progettato per situazioni estreme. Il dispositivo entra in funzione proprio mentre l’aereo è in picchiata. Il telo si gonfia sopra il velivolo e riesce a rallentare drasticamente la discesa, trasformando un impatto potenzialmente fatale in un atterraggio di fortuna, comunque violento ma non letale.