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I premi saranno assegnati dai visitatori. Potranno vincere anche Mosca e Israele

Ennesimo scossone, questa volta davvero gigantesco, alla Biennale di Venezia. Ieri pomeriggio, mentre a Ca' Giustinian, proseguivano le ispezioni disposte dal Ministero della Cultura nell'ambito dell'organizzazione della 61/a Esposizione internazionale d'Arte, si è dimessa la Giuria internazionale della medesima. La Giuria presieduta da Solange Oliveira Farkas, il 23 aprile, appena nominata, aveva preso una posizione fortissima, relativa alle nazioni partecipanti all'esposizione. "Questa giuria si asterrà dal considerare quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l'umanità dalla Corte penale Internazionale". Anche senza riferimenti diretti era evidente la volontà di escludere dai Leoni d'oro e d'argento la Russia, che aveva annunciato la riapertura del suo padiglione, chiuso a partire dall'aggressione all'Ucraina, e Israele. Entrambi i Paesi infatti sono oggetto di procedimenti della Corte.