BRUXELLES – Dopo la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina, anche lo shock energetico provocato dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran costringe la Commissione europea a varare nuove misure di flessibilità nell’uso degli aiuti di Stato. I settori più colpiti dalla crisi economica potranno godere di sussidi nell’acquisto di carburanti e di fertilizzanti. Il nuovo quadro di riferimento induce a chiedersi se continui interventi ad hoc non stiano minando l’integrità del mercato unico.
Ha spiegato ieri la commissaria alla Concorrenza Teresa Ribera: «La transizione energetica rimane la strategia più efficace per garantire l’autonomia, la crescita e la forza dell’Europa. Tuttavia, i recenti picchi dei prezzi dell’energia richiedono una risposta immediata. Le misure proposte offrono soluzioni di facile applicazione che sosterranno lo sviluppo dei settori chiave dell’Unione europea, quali l’agricoltura, la pesca e i trasporti, attenuando gli effetti della crisi».
Gli aiuti di Stato a questi settori potranno prendere varie forme, ha precisato la Commissione europea. Per quanto riguarda i settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti terrestri e del trasporto marittimo a corto raggio all’interno dell’Unione europea, gli Stati membri potranno compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi sostenuti dai beneficiari a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti provocato dalla crisi.







