Nelle nuove accuse per omicidio volontario aggravato a carico di Andrea Sempio, la Procura di Pavia ha modificato radicalmente il capo d’accusa rispetto alle precedenti indagini, contestando ora l’omicidio in solitaria di Chiara Poggi e aggiungendo l’aggravante della crudeltà.Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla nuova ricostruzione riguarda la dinamica dell’aggressione in più fasi. Secondo i pm, dopo un’iniziale colluttazione al piano terra, Sempio avrebbe colpito ripetutamente Chiara Poggi con un corpo contundente, facendola cadere a terra. L’avrebbe poi trascinata verso la porta della cantina, dove la ragazza, ancora cosciente, avrebbe tentato di reagire mettendosi carponi.

A quel punto sarebbe stata colpita nuovamente per 3-4 volte, fino a perdere i sensi.Il punto più grave e nuovo dell’imputazione riguarda quanto avvenuto sulle scale della cantina. Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri, basata anche sulle nuove perizie medico-legali della professoressa Cristina Cattaneo e sull’analisi BPA delle macchie di sangue, Sempio avrebbe spinto il corpo di Chiara Poggi facendolo scivolare lungo le scale.

ANDREA SEMPIO, "SEVIZIE E CRUDELTÀ": I DETTAGLI AGGHIACCIANTI SVELATI DAI PM