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30 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 18:38
Si è dimessa in blocco la giuria internazionale della Biennale di Venezia, a pochi giorni dall’apertura ufficiale prevista per il 9 maggio. A lasciare l’incarico sono Solange Farkas, presidente, insieme ai membri Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi. La notizia, diffusa con una nota ufficiale della Fondazione, arriva all’indomani della visita degli ispettori inviati dal ministero della Cultura, segnando un ulteriore punto di rottura in una vicenda già altamente tesa. Solo il giorno prima, infatti, la Biennale era finita sotto la lente del ministero guidato da Alessandro Giuli, con l’invio di funzionari a Cà Giustinian per acquisire documentazione e chiarire alcuni passaggi legati all’organizzazione dell’edizione 2026. Al centro delle verifiche, in particolare, la gestione del contestato ritorno della Russia alla rassegna e le decisioni assunte dalla giuria internazionale. La giuria aveva scelto di escludere dai premi i padiglioni di Russia e Israele, motivando la decisione con il fatto che i rispettivi Paesi sono guidati da leader “accusati di crimini contro l’umanità”.
L’ente ha deciso quindi che la premiazione si terrà domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali (edizione 2021 della Mostra Internazionale di Architettura, a causa del Covid). La Biennale ha deciso di istituire due Leoni dei Visitatori da attribuire: al miglior partecipante e uno alla migliore Partecipazione Nazionale. In una nota si spiega che potranno votare i Leoni dei Visitatori i titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra. La visita delle due sedi sarà comprovata dal tracciamento effettuato dal sistema di biglietteria. Il titolare del biglietto potrà esprimere un solo voto per ciascuno dei due premi, in un’unica sessione.










