La critica colpisce la sinistra europea, colpevole di aver votato contro la protezione del mercato da azioni scorrette. La battaglia per la qualità si sposta nei porti, con Genova in prima linea. Lollobrigida annuncia controlli ulteriori e massima severita contro la concorrenza sleale. La strategia prevede di chiedere all'Europa di "proteggere i lavoratori di quelle nazioni ed evitare di finanziare chi li sfrutta". In questa sfida la tecnologia è un alleato fondamentale. I droni sono considerati un pilastro per il futuro, utili per ridurre l'uso della chimica e sostenere l'agricoltura eroica dove i metodi classici risultano troppo impattanti. Varhelyi sposa la visione italiana e definisce il cibo come "l'unico settore in cui l'Europa è ancora sovrana". Il sistema sanitario e fitosanitario europeo deve restare forte e operativo per garantire sicurezza ai cittadini e parità di condizioni ai produttori. Il Commissario annuncia una stretta sui confini, con un aumento degli audit nei paesi extra-Ue "di almeno il 50%" e dei controlli alle frontiere "di un terzo". Il cibo deve essere sicuro a prescindere dalla provenienza e i controlli devono verificare che le regole siano rispettate dai partner stranieri "esattamente allo stesso modo in cui le rispettano i nostri produttori".