Alberelli, colombe, omini che si prendono per mano, il sole. La bandiera della Palestina, onnipresente, in forme diverse. È questa Gaza vista con gli occhi dei suoi bambini, in oltre cento disegni realizzati dalla Striscia. Saranno esposti nel foyer del teatro Petruzzelli, durante il mese di maggio. Ma sarà soltanto un punto di partenza. Questione di poche settimane, dopodiché il Museo della pace, il progetto promosso dall’associazione culturale L’isola che non c’è, diventerà itinerante. E farà tappa in tutta Italia e poi anche all’estero.

Presentato alla Camera dei deputati, raccoglie l’eredità di altre iniziative, su tutte la candidatura al premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza. «L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato - spiega Franco Giuliano, giornalista e presidente onorario dell’associazione - ma vuole andare oltre: raccogliere tutto ciò che abbiamo fatto sul tema della pace e tenerlo vivo attraverso le opere e soprattutto i disegni dei bambini che vivono nelle zone di guerra». I cento disegni arrivati dalla Striscia sono stati inviati da padre Gabriel Romanelli, parroco della parrocchia della Sacra famiglia di Gaza. Agli elaborati dei bambini palestinesi se ne affiancheranno altri, provenienti da diverse aree di conflitto nel mondo, raccolti attraverso organizzazioni come Medici senza frontiere ed Emergency. Alcuni di questi disegni verranno riprodotti su carta pregiata e a tiratura limitata, per essere poi donati in beneficenza alla stessa chiesa di Gaza.