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30 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:30
Il ministro Andrea Abodi “non ha nessuna mira di entrare a gamba tesa sul mondo dello sport”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, va in controtendenza rispetto al governo Meloni e alla maggioranza di destra, allontanando l’ipotesi di un commissariamento della Figc dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e l’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale.
Solo ieri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari aveva rilanciato l’ipotesi del commissariamento: “Un radicale cambiamento della Federcalcio sarebbe auspicabile”. Ma “è una scelta che compete al Coni, non a noi”, aveva puntualizzato. Lo spettro di un commissario è stato agitato più volte dallo stesso Abodi, sia dopo la disfatta in Bosnia che è costata la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, sia dopo lo scoppio dell’inchiesta sull’ex designatore Gianluca Rocchi e sui fischietti italiani. Salvo forzature normative, però, il commissariamento passa per forza dal Coni (come ha ricordato Fazzolari) e qui si registra l’estrema prudenza del presidente Luciano Buonfiglio.











