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30 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 16:20

La sentenza della Corte Suprema sulla nuova mappa dei collegi elettorali in Louisiana fa tirare un piccolo sospiro di sollievo a Donald Trump in vista delle elezioni di midterm. Dopo l’approvazione della nuova redistribuzione dei seggi in Virginia, che potrebbe costare 4 scranni ai Repubblicani, la decisione dei saggi, con sei voti a favore e tre contrari, di limitare l’uso della razza come motivazione per modificare le mappe elettorali salva il Grand Old Party da un’altra possibile sconfitta nello Stato del Sud. Notizia che si aggiunge a quella dell’approvazione dei nuovi distretti in Florida che, invece, favorirà il partito di Donald Trump.

La mappa bocciata dalla Corte Suprema prevedeva un secondo distretto a maggioranza afroamericana, dopo che un tribunale di grado inferiore aveva giudicato discriminatoria una riorganizzazione precedente. I sei giudici conservatori hanno accolto il ricorso di un gruppo di elettori bianchi, ritenendo la mappa una forma di “manipolazione razziale” non giustificata. La sentenza, contestata dai giudici progressisti che parlano di conseguenze “catastrofiche” per la rappresentanza delle minoranze, potrebbe avere effetti politici rilevanti già dalle elezioni di metà mandato di novembre, favorendo una revisione dei collegi in diversi Stati e potenzialmente avvantaggiando i Repubblicani. La decisione implica che uno Stato può “senza alcuna conseguenza legale diluire sistematicamente il potere di voto dei cittadini appartenenti alle minoranze”, ha detto la giudice liberal Helena Kagan. “Dissento perché la corte tradisce il proprio dovere di attuare fedelmente la legge promulgata dal Congresso. Dissento perché la decisione della Corte comprometterà il diritto fondamentale sancito dal Congresso all’uguaglianza razziale nelle opportunità elettorali”, ha aggiunto.