C'è un momento, durante Family Chat, l'evento organizzato da Meta, in cui Eleonora Caressa - figlia di Fabio Caressa e Benedetta Parodi - dice una cosa che vale più di qualsiasi policy aziendale: "Non deve partire come un'accusa, ma come un dialogo aperto. Ci si deve sentire liberi di parlarne senza essere giudicati". Ha vent’anni anni e ha appena spiegato, meglio di molti adulti, come si costruisce la sicurezza online di un adolescente. È questo il cuore dell'operazione che Meta ha presentato a Milano: Family Chat, una campagna italiana che mette al centro non una nuova funzione, non un aggiornamento dell'algoritmo, ma qualcosa di molto più antico e molto più difficile: il dialogo in famiglia.

Il solito copione, e perché non funziona

Lo psicologo Luca Mazzucchelli - divulgatore, scrittore e padre di tre figli - ha aperto il confronto proprio su questo tema: “La sicurezza digitale più che dal controllo, nasce dal dialogo. Quando gli strumenti tecnologici entrano in una relazione di fiducia diventano un’opportunità concreta, non un’imposizione. Family Chat nasce proprio da qui: dai momenti semplici, a bassa pressione, in cui genitori e figli riescono davvero a parlarsi”. E incalza: "La tecnologia più importante non è quella che hai tra le mani, fatta di circuiti e connessioni. È quella invisibile, fatta di emozioni”. La chiama "tecnologia interiore": valori, emozioni, idee.