«Le sembra giusto che, dopo una vita intera passata a lavorare, dopo che ho lavorato anche con un busto di metallo addosso, a 67 anni io non possa più uscire di casa, riesca a mangiare solo pastina, faccia fatica perfino a parlare e sia finito in depressione per quello che mi hanno fatto? Le sembra giusto che la mia dignità di uomo sia stata calpestata in questo modo da chi ha tradito il giuramento di Ippocrate? Che cosa abbiamo fatto per meritarlo? E intanto si sono presi anche tanti soldi».

Sandro è una della vittima della Sanident, una clinica per la Chirurgia orale e l’Implantologia attiva in via Brin a Napoli dal 2021 fino al mese scorso. A metà marzo la struttura ha chiuso improvvisamente, lasciando i pazienti senza denti e con migliaia di euro già versati per interventi mai eseguiti.

La scoperta è avvenuta nel modo più traumatico. «Il 13 aprile mia madre si è recata al centro perché aveva un appuntamento. Ha trovato tutto chiuso e sulla porta un cartello: “Siamo stati tutti truffati”. Quando è tornata a casa era devastata», racconta l’avvocato Rita De Felice.

Sandro, invece, è stato tra i primi a intuire cosa stesse accadendo: «Il 20 marzo sono stato lì per un controllo, perché mi era caduto un punto. Un medico mi ha visitato in pochi secondi dicendomi che era tutto a posto. Sono andato via e sono tornato il 23 marzo, perché avevo un appuntamento già fissato con il medico che mi aveva operato e che avrebbe dovuto posizionare l’impianto definitivo».