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30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:35
Undici denti sani estratti in quattro ore, protesi diverse da quelle concordate e conseguenze permanenti sulla salute e sulla vita personale. È quanto ha subito una donna di 55 anni, residente a Genova, che ieri ha visto riconosciute le proprie ragioni dal Tribunale di Torino, con la condanna di due odontoiatri che operavano in un ambulatorio privato cittadino. La vicenda è ricostruita dal Corriere della Sera. I due professionisti sono stati condannati rispettivamente a 1 anno e 5 mesi e a 3 mesi di reclusione. Dovranno inoltre versare alla paziente una provvisionale di 14.300 euro, come anticipo del risarcimento che sarà stabilito in sede civile.
La pena più severa è stata inflitta al medico che visitò la donna e concordò con lei l’intervento. Secondo la sentenza, le fece credere che, senza una “bonifica dentaria totale”, avrebbe perso tutti i denti. Per lui le accuse erano di lesioni, truffa ed esercizio abusivo della professione, poiché risultava radiato dall’Ordine degli odontoiatri per il mancato pagamento di dodici anni di quote. Il secondo imputato, invece, rispondeva solo di lesioni, per aver proceduto alle estrazioni senza un adeguato approfondimento diagnostico e per aver impiantato protesi inadeguate.






