"Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della Flottiglia dei preservativi, stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Lo scrive il Ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X e commettendo il blitz nelle acque internazionali al largo di Creta, in Grecia, con il quale la marina israeliana ha bloccato le navi della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza.
Secondo gli attivisti proPal si sarebbe trattato di un vero e proprio atto di "pirateria", con "armi spiegate e laser puntati sui civili a bordo, motori distrutti, imbarcazioni abbandonate in avaria in mare aperto". Sarebbero 400 i membri dell'equipaggio fermati. Un altro video condiviso dalle autorità israeliane mostra "preservativi e droga" rinvenuti su una delle imbarcazioni. L'operazione è avvenuta nella notte. Ventuno su 58 le imbarcazioni fermate. Alle altre è stato dato l'avvertimento di cambiare rotta, altrimenti saranno anch'esse intercettate.
This is the “medical aid” found aboard the PR stunt flotilla: condoms and drugs pic.twitter.com/RKiHrGLWfw
— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) April 29, 2026
Secondo quanto riferito dall'emittente radiotelevisiva israeliana, la decisione di intercettare la flottiglia in mare è stata presa a causa delle sue enormi dimensioni, poiché, secondo alcune stime, comprende circa 58 navi, oltre a un centinaio di piccole imbarcazioni, e trasporta a bordo circa 1.000 attivisti internazionali. Secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, un ufficiale della Marina israeliana a bordo di una delle navi ha intimato gli attivisti di cambiare rotta. "Se volete consegnare aiuti umanitari a Gaza, dovete farlo attraverso i canali stabiliti e riconosciuti. Siete pregati di cambiare rotta e tornare al porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a dirigervi al porto di Ashdod", ha detto l'ufficiale.












