"Il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e chiede al Governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati". E' netta la presa di posizione di Palazzo Chigi, con la premier Giorgia Meloni che ha presieduto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Poche ore prima c'è stato il blitz della Marina militare israeliana al largo di Creta, in Grecia, con decine di navi della Flotilla dirette a Gaza fermate e sequestrate e centinaia di attivisti proPal fermati in alto mare, in acque internazionali. Le opposizioni hanno subito chiesto all'esecutivo di intervenire, parlando di "pirateria internazionale" a proposito dell'iniziativa israeliana. E Meloni ha raccolto la sfida, spiazzando probabilmente chi tra le opposizioni contava di speculare politicamente sull'accaduto. Il governo, si legge nella nota di palazzo Chigi, chiede "il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo". E "ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale".