Era l’unica specie del Mediterraneo candidata, un piccolo e curioso gasteropode dalla strategia alimentare certamente insolita per un mollusco, nutrendosi del sangue di diverse specie di pesce: li avvicina di notte mentre riposano sul fondale per poi protendere la sua lunga proboscide flessibile, dotata di minuscoli denticoli, grazie alla quale può iniziare il suo sinistro pasto.

Una nuova e inattesa ventata di notorietà attende ora la lumaca vampiro Cumia intertexta, che ha vinto il concorso come mollusco dell’anno, superando - complice l'entusiamo generato dal tam tam sui social - quattro specie concorrenti con un totale di 5506 voti nel singolare contest promosso dal Senckenberg Research Institute and Natural History Museum di Francoforte che, insieme alla Unitas Malacologica, aveva preselezionato la "top five". La specie era stata candidata al riconoscimento mondiale da un team di ricercatori guidato da Maria Vittoria Modica (zoologa del Dipartimento di Biologia ed Evoluzione degli Organismi Marini della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine, che studia questa specie da tempo) e formato dai colleghi Marco Oliverio (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin, Sapienza Università di Roma), Giulia Furfaro e Michele Solca (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento).