Il gruppo cyber iraniano Hanzala ha dichiarato, il 29 aprile, di aver violato i sistemi del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, pubblicando i dati personali di 2.379 marines e numerosi funzionari governativi Usa. L’attacco, spiegano gli esperti, rappresenta il più grave «data breach» subito dalle forze armate americane dall'inizio del conflitto con l'Iran.
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Gli analisti di cybersecurity hanno mappato una ventina di segnali premonitori, rivendicazioni e messaggi Telegram preparatori all’attacco. Tra questi, il 22 aprile il canale Cyberban News riporta che il gruppo Hanzala dichiara di aver identificato 79 «obiettivi vitali e altamente segreti» nei paesi del Golfo, affermando che sarebbero già inseriti in piani di ingaggio con «grilletto in mano».
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Questo messaggio, sottolineano gli esperti, rappresenta la prima minaccia esplicita su larga scala. Hanzala afferma di aver condotto attività di hacking e furto dati per mappare i target.






