Uno studio coordinato da ricercatori della Sapienza Università di Roma ha identificato una proteina (Ambra1) la cui attività può favorire la crescita del medulloblastoma, il tumore cerebrale maligno più frequente in età pediatrica.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Developmental Cell, potrebbe aprire la strada a nuove prospettive terapeutiche.

La proteina Ambra1 è tradizionalmente nota per la sua funzione di regolazione dell'autofagia, il processo di riciclo e di pulizia delle cellule.

Era stata inoltre descritta come soppressore tumorale. Il nuovo studio, condotto con il sostegno di Fondazione Airc e in collaborazione con l'Institut Curie e l'Istituto Pasteur Italia - Fondazione Cenci Bolognetti, ha invece dimostrato che Ambra1 può, in determinate situazioni, favorire la crescita tumorale.

In particolare, i ricercatori hanno mostrato che, in un sottogruppo di forme di medulloblastoma (quelle dette Sonic Hedgehog o Shh), elevati livelli della proteina Ambra1 sono correlati a una prognosi peggiore. Ciò - ha dimostrato il team - avviene a causa dell'interazione di Ambra1 con la proteina GLI1.