Milano, 30 apr. (askanews) – In Western Australia il viaggio può cominciare da un bicchiere. Da Perth si scende verso Margaret River, tra oceano e foreste, oppure si risale il fiume Swan fino alla valle vinicola più antica dello Stato. Il vino, qui, serve anche a orientarsi: porta dentro paesaggi vasti, storie agricole nate per intuizione, tavole affacciate sull’acqua e cantine diventate, nel tempo, mete di viaggio.

La prima rotta conduce a Margaret River, poco più di tre ore da Perth lungo la Forrest Highway o seguendo la strada costiera. La regione conta oggi oltre cento cantine, più di 65 aziende con cinque stelle nella classificazione di James Halliday, Cabernet Sauvignon e Chardonnay come vitigni simbolo. La sua fama internazionale parte da quei due nomi, ma la scena è cresciuta: più varietà, più cucina, più voglia di trasformare l’assaggio in esperienza.

All’origine c’è una storia che sembra presa da un romanzo agricolo. Negli anni Sessanta John Gladstones, agronomo e ricercatore, studiava il sud-ovest australiano guardando soprattutto ai lupini da foraggio. Analizzando clima, suoli, piogge e venti, capì che Margaret River aveva condizioni ideali per la viticoltura. La vite arrivò quasi di traverso, come capita alle intuizioni migliori.