Milano, 26 mag. (askanews) – – Il benessere in viaggio ha ormai il suo vocabolario: mindfulness, forest bathing, dark sky therapy, slow travel. Nel Western Australia queste parole trovano una versione molto concreta, con le sue strade lunghe, l’oceano, le foreste antiche, i campi di grano, i cieli bui e le vecchie piste dell’oro.

Grande quasi quanto l’Europa occidentale e abitato da meno di tre milioni di persone, questo Stato australiano ha una caratteristica sempre più rara per le destinazioni turistiche: non deve fingere di essere remota. Lo è. E per chi arriva da città dove anche il tempo libero ha una scaletta, può già bastare.

La chiamano awe therapy, terapia dello stupore. Lungo la Coral Coast Highway coincide con 1.100 chilometri di costa dell’Oceano Indiano: Pinnacles, Hutt Lagoon, Kalbarri, Shark Bay, Monkey Mia, Ningaloo Reef e gli squali balena tra Coral Bay ed Exmouth.

South West Edge Il forest bathing qui passa dalle foreste di karri e dalla Valley of the Giants Tree Top Walk di Walpole, dove si cammina a quaranta metri d’altezza tra alberi endemici che crescono solo in questa parte del pianeta.

Gibb River Road La dark sky therapy, nel Kimberley, è il cielo notturno lungo la Gibb River Road: 660 chilometri tra Derby e Kununurra, gole, sorgenti termali e stazioni remote, da percorrere in fuoristrada nella stagione secca.