CONEGLIANO Sinner, Damiano David, Cesare Cremonini. Achille Lauro con la tristezza di «Mannagina» e l'ultimo nato, Spasmo, il rapper che si scaglia contro «lo Stato che ci opprime». Sbarca al Teatro Accademia di Conegliano venerdì 8 maggio (alle 21) “Vernia o non Vernia - Sbrilluccicoso Edition”, one-man show di Giovanni Vernia che trae ispirazione da un dilemma shakesperiano, rivisitato in chiave comica: è meglio Vernia o tutti i Non Vernia che ha dentro di sé e che prendono il sopravvento quando meno ce lo aspettiamo? In tv è per il secondo anno tra i protagonisti del programma GialappaShow. In radio conduce tutti i giorni su RDS “I Peggio più Peggio di RDS”, dove le sue originali rubriche di ironia sull’attualità e di gag canore con gli ospiti. Infine "spacca" sui social con oltre 403.000 follower su Instagram e oltre 1,9 milioni su Facebook.

Da ingegnere per una multinazionale a comico di professione. Come ha fatto il grande salto?

«Nel mio Dna è un cromosoma con scritto “mona”. E quindi è inevitabile che uno da ingegnere diventi comico. Questo è il fil rouge dello spettacolo: racconto come quando da piccolo avevo questi demoni nella testa che si accendevano. Vedevo qualche personaggio e venivo posseduto. I primi sono stati gli zii: facevo le loro parodie, la cosa creava dissapori. A Natale non arrivavano più gli auguri. Ma la vera palestra è stata l'ufficio con i colleghi, i capi. Poi ho capito che forse era meglio evitare, allora facevo cabaret nei locali. Lì mi hanno visto, poi c'è stato il salto televisivo e allora mi sono buttato. Ormai sono quasi 16 anni».